martedì 21 settembre 2010

Il successo del Papa sta nella Presenza



Il viaggio del Santo Padre in Gran Bretagna si è concluso e, contro ad ogni aspettativa, con esito molto positivo.

Di Raffaele Iannuzzi da Il Tempo

Distante dall'idea clericale di religione Ratzinger afferma la verità e la fede in Gesù Cristo. Nel Regno Unito il Pontefice ha indicato la strada del Vangelo.

Un successo. Il viaggio del Papa nel Regno Unito è stato un successo. Il patinato The Times titolava a tutta pagina, venerdì 17 settembre: The battle over faith. Pope calls on Britain to embrace Christian values. La battaglia sulla fede. Il Papa chiama la Gran Bretagna ad abbracciare i valori cristiani. Perfetto. Operazione riuscita. Anzi, opera di Dio riuscita attraverso questo Papa, sempre più carismatico e sempre più icona trasparente di Gesù Cristo. L'«opus Dei» - l'opera di Dio - è riuscita. Benedetto XVI ha stigmatizzato l'ideologia multiculturalista, deficitaria e incapace di produrre la coesione sociale necessaria alle società occidentali postmoderne.
Un autore inglese, Matthew Fforde, ha preso di punta la società inglese come paradigma della destrutturazione nichilistica postmoderna, consegnando alla riflessione presente e futura un termine denso e chiaro: desocializzazione. Senza Cristo e i valori cristiani, la società si smembra e gli uomini diventano ciò che, per Hobbes, sono, nello stato di natura: «Homo homini lupus». Ma il multiculturalismo di Dio non ha bisogno di ideologie umane, ha già tutto quel che serve per affermarsi, quale via sicura alla felicità ed alla coesione sociale: Cristo. È impressionante la folla accalcatasi a Cofton Park per la Messa di beatificazione del Card. John Henry Newman. Un popolo. Non una massa, di quelle che hanno dovuto inserirsi nell'angolo visuale dello Stato leviatanico per esistere, no, un popolo vivo e creativo. Solo la fede genera un popolo. I fatti dimostrano che questo popolo, anche in Gran Bretagna, esiste e vive di fede ed opere. Uno striscione, a Cofton Park, campeggiava, tra i molti: «God bless you». «Dio ti benedica».
Il messaggio del popolo della fede, stretto attorno al Vicario di Cristo. In ciò si invera la verità annunciata da Cristo: «La fede vince il mondo». Abbiamo visto uomini e donne, corona del Rosario stretta attorno alla mano, avvicinarsi devotamente al Papa per la comunione: la visione di un cambiamento in diretta. Un mondo disgregato in cerca di Dio, con una crisi gigantesca, collettiva e spirituale, alle spalle. Tutti stretti attorno al Papa. L'uomo che ha parlato ai cuori e alle società. Senza nascondere gli accenti dolorosi della crisi mondiale, senza negare il peso del peccato, che opprime sia la società che la Chiesa. Solo chi afferma la verità di un Altro può essere così libero di fronte al peccato della Chiesa. Chiedete la stessa cosa a Trichet per la BCE, a Soros - che si crede un benefattore dell'umanità e non ciò che è, un cinico speculatore - o alle élites che comandano il mondo, e palperete concretamente la differenza. Cosa rende così palpabile questo successo? Due dati, innanzitutto.
Primo: non si tratta di un'Idea, ma di una Presenza. Il Papa è una Presenza, non un' Idea clericale di religione. Ciò spariglia le carte e mette in difficoltà intellettuali bruciati dentro come Amis, che, pur di negare l'evidenza, si convertono all'illuminismo continentale, sgradito alla cultura anglosassone, fondata sul contraltare della rivoluzione francese, l'illuminismo scozzese, pragmatico, non irreligioso. Ma Amis pensa per concetti, Benedetto XVI, pur così carico di teologia e filosofia, afferma una Presenza, la Presenza di un Altro: Cristo. Lo scandalo vero, ieri, oggi e domani.
Secondo: gli uomini oggi cercano realtà infallibili, in ogni campo, dalla vita privata all'economia. Sono già stati fregati dal fallibilismo popperiano e dal «cortotermismo», oggi reclamano attenzione e gratuità. Traduco: verità e fede. Nella libertà. Questa è l'eredità del Papa per la Gran Bretagna. «Cor ad cor loquitur», come il Card. Newman. La Via da seguire per far crescere gli uomini e le società. La Via corrispondente alla «porta stretta» indicata da Gesù nel Vangelo, l'unica strada per recuperare se stessi, il centro della propria identità di uomini e occidentali, figli di una storia tracciata per la liberazione universale dell'uomo. Una chance. Da cogliere, qui e ora.



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