lunedì 31 gennaio 2011

San Giovanni Bosco


In memoria di un santo che è stato ed è ancora 
 "Padre e maestro dei giovani"


Dalla lettera “Iuvenum Patris” di Giovanni Paolo II, papa (AAS 80 [1988] 969-987)
San Giovanni Bosco sentiva di aver ricevuto una speciale vocazione e di essere assistito e quasi guidato per mano, nell’attuazione della sua missione, dal Signore e dall’intervento materno della Vergine Maria. La sua risposta fu tale che la Chiesa lo ha proposto ufficialmente ai fedeli quale modello di santità.
La sua statura di Santo lo colloca, con originalità, tra i grandi Fondatori di Istituti religiosi nella Chiesa. Egli eccelle per molti aspetti: è l’iniziatore di una vera scuola di nuova e attraente spiritualità apostolica; è il promotore di una speciale devozione a Maria, Ausiliatrice dei Cristiani e Madre della Chiesa; è il testimone di un leale e coraggioso senso ecclesiale, manifestato attraverso mediazioni delicate nelle allora difficili relazioni tra la Chiesa e lo Stato; è l’apostolo realistico e pratico, aperto agli apporti delle nuove scoperte; è l’organizzatore zelante delle Missioni con sensibilità veramente cattolica; è, in modo eccelso, l’esemplare di un amore preferenziale per i giovani, specialmente per i più bisognosi, a bene della Chiesa e della società; è il maestro di un’efficace e geniale prassi pedagogica, lasciata come dono prezioso da custodire e sviluppare.
Proprio un tale interscambio tra “educazione” e “santità” è l’aspetto caratteristico della sua figura: egli è un “educatore santo”, si ispira a un “modello santo” — Francesco di Sales —, è discepolo di un “maestro spirituale santo” — Giuseppe Cafasso —, e sa formare tra i suoi giovani un “educando santo” — Domenico Savio.
Per san Giovanni Bosco, fondatore di una grande Famiglia spirituale, si può dire che il tratto peculiare della sua “genialità” è legato a quella prassi educativa che egli stesso chiamò “sistema preventivo”. Questo rappresenta, in un certo modo, il condensato della sua saggezza pedagogica e costituisce quel messaggio profetico, che egli ha lasciato ai suoi e a tutta la Chiesa, ricevendo attenzione e riconoscimento da parte di numerosi educatori e studiosi di pedagogia.
La sostanza del suo insegnamento rimane; la peculiarità del suo spirito, le sue intenzioni, il suo stile, il suo carisma non vengono meno, perché ispirati alla trascendente pedagogia di Dio.
Nella Chiesa e nel mondo la visione educativa integrale, che vediamo incarnata in Giovanni Bosco, è una pedagogia realistica della santità. Urge ricuperare il vero concetto di “santità”, come componenete della vita di ogni credente. L’originalità e l’audacia della proposta di una “santità giovanile” è instrinseca all’arte educativa di questo grande Santo, che può essere giustamente definito “maestro di spiritualità giovanile”. Il suo particolare segreto fu quello di non deludere le aspirazioni profonde dei giovani (bisogno di vita, di espansione, di gioia, di libertà, di futuro), e insieme di portarli gradualmente e realisticamente a sperimentare che solo nella “vita di grazia”, cioè nell’amicizia con Cristo, si attuano in pieno gli ideali più autentici. 

Lettera di don Bosco ai giovani 
"Caro amico, io ti voglio bene con tutto il mio cuore.
Mi basta sapere che sei giovane perchè ti voglia bene.
Nel tuo cuore porti il tesoro dell'amicizia con il Signore.
se lo conservi sei ricchissimo.
Se lo perdi, diventi una delle persone più infelici e più povere del mondo.
Il Signore sia sempre con te, e ti aiuti a vivere come un suo amico.
Se ti comporti così, ti assicuro che Dio sarà contento di te, e salverai la tua anima: la cosa più importante della tua vita.
Dio ti regali una vita lunga e felice.
L'amicizia del Signore sia sempre la tua grande ricchezza nella vita terrena e nell'eternità".
Sono il tuo amico Sac. Giovanni Bosco

Preghiamo san Giovanni Bosco  per tutti gli educatori cristiani perchè, sul suo esempio, sappiano guidare i  giovani, oggi più che mai bisognosi di padri e di maestri che gli facciano conoscere l'amicizia con Dio.

6 commenti:

  1. Un vero apostolo della gioventù, un uomo straordinario, un grande Santo :-)

    La sua pedagogia è quanto di più sano e di più valido si possa trovare, ancor oggi.

    Il metodo "preventivo", il valore del gioco, la lotta all'ozio, il sincero rapporto personale con l'alunno, etc. etc. etc.

    E una grande fiducia nei ragazzi. Un ottimismo cristiano, che non dimentica la realtà del male, ma lo sa prevenire, e comunque vede sempre la possibilità del recupero.

    Grazie, Marina, del bellissimo post, che mette in rilievo il valore della fede nella formazione della personalità del giovane :-)

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  2. Conosco bene e apprezzo molto l'operato di san Giovanni Bosco su cui sto preparando al mia tesi. L'educazione dei giovani rappresenta un vero e proprio problema perchè oggi mancano adulti in grado di essere padri e maestri ma il metodo indicato da San Giovanni Bosco è quanto di più valido ci possa essere anche in questo nostro tempo. Don Bosco riusciva ad essere padre e maestro perché viveva un rapporto di vera intimità con il Padre celeste, l'unico vero e grande maestro d'amore. La sua familiarità con Dio la viveva con i giovani che seguiva facendoli sentire figli amati. E'questa la cosa che dovremo imitare tutti.
    Grazie per il tuo splendido intervento...
    Un caro saluto!

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  3. Amicusplato ha detto tutto quanto circa la nobile figura di don Bosco ed io approvo pienamente!

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  4. Cara Marina, guarda caso anche io nel mio blog ho dedicato un post dedicato a questo grande Santo:),è uno dei miei preferiti, davvero grande la sua Opera. Conoscerai molto meglio di me la sua vita, ma a me ha commosso molto il sogno che fece all'età di 9 anni. Lui ha seguito i propri sogni, visioni perchè aveva capito che la missione che gli aveva affidato il Signore. In questa giornata ho voluto rivedere il film a lui dedicatogli, e devo dire come sempre mi commuove tanto.
    A presto cara Marina, ti auguro
    una dolce notte.

    PS: Ti ringrazio anche per la tua bella email, come sempre mi scrivi tante dolci paroli, è molto bello conoscere una persona straordinaria come te.

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  5. Grazie sorellina, a presto...

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  6. Caro Albert, più che dolci parole ti scrivo le Parole di Gesù, esse valgono molto più di ogni altra cosa! San Giovanni Bosco lo aveva capito, per questo riusciva a conquistare la fiducia di tanti giovani.
    A presto...

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